SALVADOR – BAHIA

Come cantava il nostro grande poeta Dorival Caymmi:

“Sei mai stata in Bahia ‘nega’?
Non?
Allora vai!
Chi va al “Bonfim,” mia ‘nega’,
Non vuole mai più tornare.
Tanta fortuna ha avuto,
Tanta fortuna ha,
Tanta fortuna avrà.
Sei mai stata in Bahia, ‘nega’?
Non?
Allora vai!
Li c’è vatapá
Allora vai!
C’è caruru,
Allora vai!
C’è munguzá,
Allora vai!
Se “vuoi ballare Samba”
Allora vai!
Nei balconi delle case
Della vecchia San Salvador
Ci sono ricordi di fanciulle,
Del tempo dell’imperatore.
Tutto, tutto in Bahia
Ti fa voler bene a questo luogo
La Bahia ha un senso,
Che nessuna altra terra ha!…”
Potrei dire che questa è la sfida più dura che mi è capitata, scrivere un articolo che vi possa raccontare quel che è Salvador. C’è tanta storia, ci sono tanti dettagli e soprattutto il mio amore verso questa città che sento una enorme responsabilità in ciò che proverò a fare qui.
Il suo nome ha l’origine nella storia della colonizzazione portoghese ovviamente, sarebbe stato un modo per rendere omaggio al grande Salvatore, Gesù. I nomi che si susseguono fanno riferimento al giorno in cui è stata fondata, giorno di tutti i santi, e alla Baia che circonda una parte della città.
È stata la prima capitale del Brasile, e per circa 200 anni ha mantenuto l’egemonia politica e culturale del paese. Quando gli Europei sbarcarono qui, la terra era abitata dagli indiani della tribù Tupinambá. La prima traccia di Europa data dal naufragio della imbarcazione francese dove stava Diogo Álvares, il famoso personaggio della nostra storia, conosciuto come Caramuru.
La città segue un modello di urbanizzazione adottato da diverse città costiere del Portogallo. Strutturare la città in due livelli, essendo quello più in alto adatto alla difesa, istituzionale e politico, e quello basso alle attività portuarie e di commercio.
Alla fine del secolo XVII Bahia diventa il più grande polo esportatore di zucchero. Il suo ruolo di capitale finisce nel 1763.
Purtroppo la nostra storia è anche segnata della schiavitù. Sono stati tanti gli uomini, donne e bambini strappati via dalla loro vita in Africa, per servire al lavoro schiavo nelle piantagioni di Bahia. Però, grazie anche a loro, la nostra è una cultura ricca in musica, colori, la nostra gastronomia ha i tratti della cultura Iorubá, e così via… Infatti Salvador è la città con il numero più elevato di discendente africani al mondo. Camminare per le sue strade, specialmente quelle del centro, vi farà sentire in Africa. Per sapere di più della nostra storia potete utilizzare altri meccanismi di ricerca, vero? Passiamo così alla parte pratica di un viaggio, e ragione per la quale vi scrivo, con la speranza di potervi essere d’aiuto.

L’ARRIVO


 L’aeroporto di Salvador è molto piccolo se pensiamo a quelli delle grandi città d’Europa, questo sarà come una “caixinha de fósforo” (scatoletta di fiammiferi). Quindi sarà molto facile trovare la soluzione da voi scelta per raggiungere il vostro luogo di soggiorno. Alcuni alberghi offrono ai suoi ospiti il transfer, se questo è il vostro caso sarà molto semplice trovare chi vi dovrà accompagnare davanti alla porta di uscita.
Se invece dovete prendere un taxi, dentro ancora dell’aeroporto ci sono i box delle compagnie di taxi, pagate li, il prezzo è fisso per ogni zona della città, e state tranquilli.
Se dovete allora prendere un pullman, il terminal sta dietro al parcheggio. Appena usciti vedrete il parking space, attraversandolo incontrerete il terminal con tutti i pullman che partono dall’aeroporto. ATTENZIONE! Chi per caso debba partire direttamente per il litorale nord e vuole arrivare in pullman, esso si ferma nella stessa corsia dei taxi, all’uscita della zona interna dell’aeroporto, però alla fine della strada, vicino alla curva dove i cittadini si fermano per vedere gli atterraggi ed i decolli (destra di chi esce).
Per quelli invece che hanno deciso di affittare una macchina, le agenzie stanno a destra uscendo dalla porta del ritiro bagaglio e dei controlli.

DOVE ALLOGGIARE


Salvador è una città grande, la terza più grande del Brasile. E, purtroppo, soffre tantissimo con un sistema di traffico urbano precario. Quindi, scegliere un albergo che vi sia comodo, ma anche nel senso “locomozione” sarà molto importante. Dovete partire dal “cosa vorrei fare”? Così provo a darvi dei consigli in base a tipologie di viaggio.
Cultura/Storia
bahía salvador pelo fitinhas do bonfim
La parte più vivace della città in questo quesito è il Centro Storico, chiamato anche da Pelourinho, o più semplicemente Pelô. Il suo nome fa riferimento alla pietra nella quale gli schiavi erano puniti in piazza pubblica. Le sue belle case coloniale coloratissime sono state riconosciute come Patrimonio della Umanità dalla UNESCO nel 1980, e ancora oggi sono la gioia di chi percorre le strade in pietra di questa parte della città. Nella zona ci sono alberghi per tutti i gusti e tasche.
Pestana Convento do Carmo (il più pregiato).
Pousada Solar dos Deuses (molto caratteristica e ottima ubicazione)
Casa do Amarelindo
Mare + Cultura
farol da barra salvador bahía
Per poter sfruttare ciò che di meglio la città vi possa offrire, Barra è il luogo ideale, però nella vicinanza c’è anche Ondina, e Rio Vermelho, una zona molto frequentata dai giovani. È un quartiere molto residenziale nelle stradine interne, ma affacciato sul mare, con una diversità di bar, ristoranti e snack house, e molto vicino al centro storico, il che vi aiuterà a non perdere molto tempo nelle giornate di visite. È anche luogo dove si esibiscono i cantanti durante il carnevale. Atualmente il transito è limitato ai soli residenti nella strada principale lungo il mare, il che fa di questa zona una gradevole area per passeggiate, corsa per i tanti atleti che si allenano qui, ideale specialmente per chi ha i bambini. Sarebbe un punto strategico che divide la vecchia della nuova città.
 Bahia Othon Palace
Vila Galé Salvador
Zank
Pestana Bahia
Mare
coconut water fresh coconut beach strand bresil brazil bahia
Le spiagge più “in” di Salvador stanno al confine nord della città, nel Flamengo. Li potete trovare i migliori lido, con ristorante, servizio di bar direttamente sulla sabbia, molta gente bella, alle volte anche musica dal vivo. Le strutture migliori sono Pipa e Barraca do Loro, che nel fine settimana sono sempre pienissime. Da questa parte della città è anche più facile partire per conoscere i dintorni, sempre verso il litorale nord, come Praia do Forte, Arembepe, Imbassaí, Sauípe, Guarajuba e così via…
Catussaba
Gran Hotel Stella Maris
 
COME MUOVERSI

Purtroppo diverse città del Brasile soffrono ancora molto con un traffico pazzesco, specialmente le grandi com’è il caso della capitale Baiana. Dovete partire già del principio che le nozioni di distanze che avete in Brasile non funzioneranno. Li tutto sarà lontano per voi. Per percorrere da un punto a l’altro potete impegnare anche più di 2 ore.
Il trasporto pubblico (i pullman) funziona, però in alcune zone e orari molto precariamente. Dalle 7 alle 8 del mattino, per esempio, è un caos (scuole, lavori). Tutti si spostano! E questa cosa si ripeterà verso le 6 del pomeriggio quando il turno finisce.  Anche se siete in un’auto, organizzatevi per uscire in orari diversi da questi appena citati.
I taxi funzionano bene! A Salvador ci sono le cooperative che offrono un eccellente servizio. Costa un po’, però, per quelli che vogliono stare tranquilli, è l’opzione migliore!
Chame Taxi: 0800-2847576/3241-2266
COMTAS: 3377-6311
COOMETAS: 3251-8563
Affittare un auto è per molti la prima scelta. Era così anche per, finché siamo stati coinvolti in un incidente e abbiamo scoperto come funzionano le cose in Brasile, e vi posso dire? Evitate finché potete!! L’assicurazione che ci fanno pagare promettendoci totale tranquillità e sicurezza alla fine non è altro che una fregatura. Il nostro incubo con la LOCALIZA (agenzia di noleggio auto) sta durando un bel po’…

DA VEDERE


 MERCADO MODELO – È il più grande centro di artigianato di Bahia con 263 negozi. Data dal 1912 e funzionava come il principale centro di distribuzione di alimenti della città, provenienti dalle città del Recôncavo e altri luoghi intorno a Salvador. Narra la legenda, che gli schiavi appena arrivati erano tenuti nel sottosuolo del mercato, che è quasi sempre allagato e aperto atualmente alle visite. Infatti, i suoi guardiani anche raccontano dei rumori di catene sentiti duranti le notti nel luogo.
mercado modelo salvador bahia
berimbau
CENTRO STORICO – È la zona della città che racconta la sua storia, tra le vie di pietra, il suo complesso architettonico dell’epoca del Brasile colonia, con le case colorate, le chiese dal XVII secolo fino al XIX quando la Salvador era la capitale del Brasile. Essa è anche la più antica città del “nuovo mondo” e fu la prima nel mercato nero degli schiavi per le sue piantagioni di cana da zucchero. Nel centro storico stanno diversi monumenti che vi parlerò più avanti come la bellissima chiesa d’oro di San Francesco, Rosário dos Pretos, Casa Jorge Amado, l’ascensore Lacerda e tanti altri… Riservate al meno una intera giornata per questa parte della città. Andate con scarpe comode perché le strade sono fatte in pietre grandi e senza un livello regolare, e ci sono tante salite. Durante l’estate è importante avere con sé acqua e un capello per proteggersi del sole forte. Non vi fermate per i ragazzini oppure gli uomini che vi offriranno bracciali, o cose del genere. Provate pure a non rispondere, loro parlano mille lingue e non vi lasceranno più in pace! E non accettate i loro “regali”!
Pelourinho
pelourinho ssa
pelourinho salvador
sao francisco
elevador lacerda
centro storico ssa
carmo
olodum no pelourinho
LA CHIESA DI SÃO FRANCISCO – Una delle più di 365 chiese della città e senza dubbio una importantissima costruzione, ereta tra i secoli XVII e XVIII, considerata la più singolare espressione del Barocco Brasiliano. È stata classificata come una delle 7 meraviglie di origine Portoghese al mondo. Guardandola da fuori non si immagina lo splendore che si vede nel suo interno. Oro, oro e oro che era usato per attirare sempre più fedeli. La chiesa è semplicemente bellissima, e sono tanti i dettagli che il nostro sguardo si perde costantemente.
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LA CHIESA DEL ROSÁRIO DOS PRETOS – Un’icona di ogni foto turistica fatta al centro storico, più precisamente del Pelourinho, la parte del centro dichiarata Patrimonio Mondiale dalla UNESCO. La sua costruzione è stata molto lenta poiché è stata realizzata dagli uomini neri, ex schiavi e fratelli di comunità che donavano il suo lavoro, dopo il permesso del bispo. Allora, gli schiavi o quelli già decretati liberi non erano benvenuti in chiesa insieme al uomo bianco, niente più giusto che anche loro avessero un luogo degno di preghiera.
Pelourinho1-CCBY
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CASA JORGE AMADO – È un centro culturale di preservazione dell’opera del grande, magnifico e straordinario scrittore Brasiliano, Jorge Amado, il quale ha, durante il suo percorso letterario, narrato la Bahia come nessun altro. L’acervo sta dentro una casa in stile coloniale, nel bel mezzo dela piazza del Pelourinho. Il centro offre anche corsi, fa mostre, seminari ed altri eventi culturali.
casa jorge amado
SCUOLA DI MUSICA OLODUM – É una ONG nata nel 1979 con l’intuito di permettere agli abitanti del Pelourinho di divertirsi nel carnevale. Da allora lotta contra il razzismo, fa attività culturali e lotta sempre per togliere delle strade bambini dimenticati della società. Si esibiscono nelle strade del centro storico, e con i suoi strumenti percorsivi ci fanno battere il cuore forte. É semplicemente stupendo vederli in azione, oltre al ritmo è anche un piacere per i nostri occhi, tutti quei colori e gioco con i tamburi. Di solito il martedì è la sera più effervescente nel centro storico!
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CAPOEIRA – È un’espressione culturale Brasiliana usata con un mix di musica, ballo, arti marziali, e cultura popolare. Le sue origini sono un po’ controverse, però si parla da sempre che essa era il modo con cui gli schiavi, poveri uomini sottratti dal loro mondo, forzati a fare un lavoro duro, imparare una nuova lingua e seguire una religione, liberavano sé stessi di tutto quel dramma vissuto. Il nome capoeira proviene della lingua indiana, e fa riferimento alla parte della mata bruciata per servire di piantagione. Come era una lotta molto diversa dalle altre, con musica intonate dal berimbau, principale strumento presente in ogni “roda de capoeira”, e movimenti che più assomigliavano ad un ballo, gli uomini bianchi, i grandi “signori dell’ingegno” non se ne accorgevano che i suoi schiavi erano pronti a ribellarsi.
Nel centro storico esistono diverse scuole di Capoeira, che possono essere visitate o anche frequentate da chi abbia voglia di imparare questa arte.
capoeira
Capoeira-1

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 MAM – È il museo di arte moderna di Bahia, ubicato in una vila del XVI secolo ai margini della Baia di Tutti i Santi (Baía de Todos os Santos). Sta vicino al Pelourinho. Provate ad andare qui di pomeriggio e restate già per il tramonto e per il Jazz nel MAM che è fantastico. L’atmosfera è molto gradevole ed i colori e panorama sono mozzafiato!
mam carybe
mam museo arte moderna salvador
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FIERA DI SÃO JOAQUIM – pensate in un luogo che sembra un enorme labirinto, con negozi pieni di tutto quello che si possa immaginare, dal cibo fino alle immagini dei dei del Candomblé (la religione che qui è arrivata con gli schiavi). Oltre ad essere la più grande fiera di Salvador è anche la più tradizionale per gli abitanti a basso reddito e quelli provenienti dal “recôncavo”. Esiste dal 1960 ed è imperdibile! Però state attenti e andate con il minimo possibile per non attirare troppo l’attenzione. L’ideale è avere una guida. Ci si perde facilmente tra i suoi corridoi.
Feira de São Joaquim Salvador Bahia
Feira de São Joaquim Salvador Bahia
Feira de São Joaquim Salvador Bahia
LA CHIESA DEL BONFIM – se parlate con un “soteropolitano” (chi nasce a Salvador) sicuramente vi dirà che la chiesa più importante della città è quella del Bonfim. Oltre ad essere un luogo di preghiera è un’icona che si vede da diversi punti, con le sue cupole dorate. Il tempio cattolico sta nella peninsola Itapagipana, nella Colina Sagrada. L’immagine del Signore fu portata a Salvador dal capitano Theodozio Rodrigues de Faria, che dopo essere sopravvissuto ad una forte tempesta in mare avrebbe portato li il suo santo devoto. Nel 1773 ebbe inizio il famoso lavaggio delle scale della chiesa, compiuto dagli scavi durante la preparazione delle feste del signore del Bonfim che ancora oggi fa parte della tradizione di ogni baiano devoto, che si veste di bianco e segue il signore per chilometri sotto un sole fortissimo fino ad arrivare alla colina, ogni seconda domenica di gennaio. Questo fu uno dei momenti più emozionanti che io abbia vissuto in vita mia! Se siete li durante questa data non potete perdere questa manifestazione di fede. Nello stesso giorno c’è anche la parte profana della festa, con gruppi musicali che fanno la gioia di chi si vuole divertire.
Lavagem do Bonfim Salvador Bahia Brenda Tavares
Lavagem do Bonfim Salvador Bahia Brenda Tavares
Lavagem do Bonfim Salvador Bahia Brenda Tavares
Lavagem do Bonfim Salvador Bahia Brenda Tavares
PONTA DE HUMAITÁ – uno dei miei luoghi preferiti! Arrivare qui nel pomeriggio e contemplare il tramonto è una poesia. I colori, il panorama della Baia di Tutti i Santi, il forte, la chiesa… tutto insieme in un’armonia stupenda. Non molti turisti arrivano a questa parte della città, quindi, è ancora più piacevole. Potete visitare questo luogo dopo un pranzo nel “Boca de Galinha” o in uno dei ristoranti lungo il mare di Ribeira, e da qui proseguire per il più famoso gelato della città, il “Sorvete da Ribeira”.
ponta de humaita
FORTE SÃO MARCELO – davanti al mercato modelo potete prendere una barca che vi porterà al forte. La vista è bellissima, sia della parte alta che quella bassa della città.
forte sao marcelo
vista forte sao marcelo
FAROL DA BARRA – qui molta cosa succede, è il luogo di partenze di alcuni artisti durante il carnevale, con i suoi camion colorati e potentissimi. Qui le persone si riuniscono per godersi di un bellissimo tramonto. Qui succede la fiera gastronomica delle domeniche (non tutte). Qui gli atleti passano ogni giorno durante le corse, pattinaggio, e camminate lungo il mare. Qui ci si sede per un caffè nella terrazza del proprio faro. Oppure per un açaí dopo le attività fisiche. E voi, ovviamente, dovrete fare al meno una di queste cose.
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por do sol farol da barra
ILÊ AIYÊ – è il più antico gruppo di carnevale della città. Con sede nel quartiere Liberdade, svolge un lavoro stupendo con i cittadini, specialmente quelli di colore che vivono a margine della società. Fa parte del patrimonio Baiano e prova a valorizzare, preservare ed spandere la cultura afro discendente. Dal 1970 è conosciuto come “O mais belo dos belos”, ossia, il più bello tra i belli. I suoi colori, i rituali, la loro musica, è tutto fantastico. Anche se lavorano tutto l’anno, è a partire di novembre che iniziano ad aprire le porte per i concerti, che vi farà sentire il cuore in bocca, nel ritmo degli strumenti percorsivi. Non potete assolutamente mancare!! Sarà una festa per i vostri occhi!
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TERREIRO DE CANDOMBLÉ – molta gente pensa che il candomblé sia una specie di magia nera. Ma non è così. Questa è la religione arrivata qui con gli africani. Loro adorano gli “Orixás”, i dei africani. Ogni nazione in Africa aveva il suo proprio dio, però in Brasile, come gli schiavi provenivano da diversi paesi, hanno iniziato ad adorare diversi. Ogni Orixá rappresenta un punto di forza della naturalezza. Le sue caratteristiche sono molto simili alle nostre, sentono rabbia, gelosia, e amore. Ognuno di loro ha il suo proprio colore, il suo pasto, la sua musica e altri dettagli appartenenti ad essi. I “Terreiros” sono i luoghi dove loro svolgono sia il loro lavoro, che il luogo di cerimonia e offerta ai dei. Possono essere visitati dai turista, però alcune regole devono essere rispettate. Se andate in un punto di informazione turistica nella città potete avere l’agenda degli eventi, o i recapiti telefonici per sapere quando e come andare. Ogni anno, nel 2 febbraio infatti, c’è la festa per una dea, Yemanjá, la dea del mare. Nel quartiere del Rio Vermelho una grande quantità di gente si riunisce per portare al mare delle offerte (regali) per lei come forma di ringraziamento per le grazie raggiunte o richieste per quelle non ancora realizzate.
DIQUE DO TORORÓ – facendo riferimento anche a quello detto sopra, qui nel Dique, potete vedere delle giganti sculture degli Orixás sul grande lago che può essere un eccelente luogo per una passeggiata, oppure per un pranzo nel ristorante che affaccia sull’acqua. Gli amanti del calcio portano godersi pure della vista della Fonte Nova, dove si svolgono le partite delle squadre della città e dove è stato giocato anche il mondiale.
dique tororo

DOVE MANGIARE


KIMUKEKA – secondo me la migliore moqueca (piatto tipico Baiano a base di olio di palma, latte di cocco, frutti di mare e peperoncino) della terra. Questo ristorante ha sedi sparse  per la città, quindi informatevi quale sia più vicina a voi.
BOIPRETO – per gli amanti della carne, questo è il ristorante che fa per voi, con un buffet di insalate e altri pasticcini, la sua specialità è la carne allo spiedo. Si paga una quantità a testa e si mangia finché vuoi (o puoi). Bevande a parte.
SAL & BRASA – come quello appena detto sopra però con un buffet più diversificato ed un prezzo più accessibile.
BEACH STOP – il pastel (una specie di calzone fritto) più delizioso e pieno di ripieno che si possa immaginare. Quello con i gamberi (camarão) è senza dubbio il TOP!
SOHO – per un giapponese delizioso con vista mare, non c’è uno che possa battere ancora il Soho. Vale la pena ogni centesimo speso!
BOCA DE GALINHA – indicare questo ristorante ai viaggiatore potrebbe essere considerata una pazzia, ma, non potrei non farlo! Sta in una zona che voi chiamate “favela”, nel suburbio della capitale. L’accesso è un tantino complicato, però la vista, l’abbondanza dei piati, il sapore ed il prezzo vi farà voler restare li, o ritornare ogni giorno per i pasti. Assaggiate la “casquinha de siri” come antipasto!
ACARAJÉ DA CIRA – l’acarjé sarebbe come il pane del baiano. È una palla di fagioli fritta nell’olio di palma e ripiena con una crema di castagne, gamberi secchi, cipolle, olio di palme, zenzero, peperoncino, latte di cocco e così via, pomodori, una crema di ocra, e altri gamberoni. È una bomba calorica ma è delizioso! La Baiana (donna tipica che prepara e vende questo prodotto) più famoso è Cira, e lei sta con la sua tenda nella piazza di Itapuã. Vale la pena andare dopo il mare, a fine pomeriggio e sedersi in mezzo ai locali per una birra fresca e un acarajé.
SORVETE DA RIBEIRA – il migliore gelato con tantissimi nuovi sapori, di frutta che probabilmente non avete mai sentito parlare, con una vista molto tranquilla della penisola. Vi potete fermare qui dopo la visita al Bonfim, o uscendo dal Boca de Galinha oppure della Ponta de Humaitá.
QUANDO ANDARE


 

Questo dipenderà della ragione che vi ha spinto ad andare proprio a Salvador. Se per il mare, abbiamo più un meno un estate che dura quasi tutto l’anno. Alle volte piove tra giugno e luglio, e durante l’estate vero e proprio può anche succedere. Però tra novembre e marzo la città è molto più affollata. È a novembre che iniziano i concerti dei gruppi che fanno il carnevale, ogni giorno della settimana c’è una festa, e se siete li andate perlomeno ad una! Io vi consiglio in una domenica di vedere il “Sarau do Brown” nel museo del ritmo, oppure la “Timbalada” sempre nello stesso posto. Altri da non perdere sono Olodum e Ilê Aiyê, e “Harmonia do Samba” ogni lunedì. Per gli altri dovete aspettare che venga aggiornata l’agenda.
Se invece non cercate tutte queste feste potete andare prima di novembre oppure dopo il carnevale (proverò a scrivere un solo articolo spiegando il miglior modo di organizzare la vostra festa li).
Salvador è la seconda città più visitata dal Brasile, per tutta la sua storia, la sua gastronomia, il suo popolo, e la sua gioia ma anche come base per chi vuole esplorare i villaggi lungo la costa nord (Costa dos Coqueiros).
Spero esservi stata d’aiuto. E non esitate a commentare se avete qualche dubbio.
Buon viaggio e divertitevi nella mia amata Salvador!!
Vi lascio con un’immagine icona della città e che da’ nome al mio sito. Il “Tabuleiro da Baiana” infatti, è questa specie di tavolino dove possiamo trovare tutte le delizie della nostra terra.
tabuleiro da baiana
 Per chi abbia voglia di conoscere altri luoghi stupendi in Bahia, potete già leggere l’articolo su Boipeba.
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